Lasciar fare alla terra… il più possibile.
L’orto sinergico è fatto in modo che gli interventi umani facilitino tutti i processi favorevoli all’autofertilizzazione del suolo. La posizione delle piante non è casuale, è tutto pensato affichè ogni pianta sia protetta dalle piante circostanti e a sua volta le protegga, in una sinergia, appunto, positiva e dinamica.
Nell’orto sinergico non si rigira la terra ma la si smuove, solo con un forcone, per facilitare l’entrata dell’aria. Al primo impianto si usa fare dei bancali, aiuole a cumulo composte da diversi strati di legno, foglie, scarti vegetali, terra e infine paglia per pacciamare. La pacciamatura è fodamentale, in quanto trattiene l’umidità al suolo e gli forniscce del buon materiale organico.
Marilia Zappalà spiega l’orto sinergico, video 1
Marilia Zappalà spiega l’orto sinergico, video 2
Sempre più ecovillaggi fanno pratica di orto sinergico , che fornisce non solo un buon raccolto, ma anche un buon motivo per lavorare insieme, per applicare la sinergia anche alle relazioni umane.
Orto sinergico alla Città della Luce
Orto sinergico all’ecovillaggio Habitat
Ecco come la vede Antonio de Falco, membro dell’associazione Basilico, uno dei primi a diffondere la pratica del sinergico in Italia. Clicca qui.
Per ulteriori informazioni:


Litate village, 40km northwest of the Fukushima Daiichi nuclear plant. Radiation levels found by the Greenpeace monitoring team are far above internationally recommended limits. (Christian Aslund / Greenpeace)“While triggered by the tragic March 11th earthquake and tsunami, the Fukushima disaster was ultimately caused by the Japanese authorities choosing to ignore risks, and make business a higher priority than safety,” said Jan Vande Putte, Greenpeace International nuclear campaigner. “This report shows that nuclear energy is inherently unsafe, and that governments are quick to approve reactors, but remain ill-equipped to deal with problems and protect people from nuclear disasters. This has not changed since the Fukushima disaster, and that is why millions of people continue to be exposed to nuclear risks.”


