Perché un bosco non è solo un insieme di alberi?

Il Museo del Bosco di Orgia: “Perché un bosco non è solo un insieme di alberi?”

Destinatari

Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di Primo Grado, Scuola Secondaria di Secondo Grado

Finalità

Nel bosco: riconoscere i viventi e sviluppare i temi: “Che cosa è un bosco?” “Che cosa è un ecosistema?”

Inoltre: affrontare il concetto di “territorio” nel suo insieme: far ragionare sull’unicità di un luogo plasmato da un’azione umana secolare e lungimirante: perché una volta la sostenibilità era connaturata nella vita degli uomini, e ora non lo è più?

Far toccar con mano la bellezza dei luoghi, dovuta ad un uso “legato al territorio”: i contadini erano anche cacciatori, e quindi tra i campi lasciavano le siepi perché la fauna vi trovasse rifugio; il taglio del bosco veniva attuato da chi risiedeva nel luogo, e quindi aveva interesse che il bosco continuasse a vivere; ecc.

Far capire ai ragazzi come gli uomini potevano vivere nel bosco, traendone

sostentamento senza distruggerlo. Come il bosco forniva loro tutto: selvaggina,bacche, erbe, materiali, energia, ed altro ancora.

Farli rendere conto del valore del paesaggio (storico, culturale, economico e di benessere) e stimolarli a un impegno nella difesa di un bene universale.

 

 

Descrizione:

Se si preferisce approfondire più gli aspetti naturalistici che etnografici, si può scegliere di percorrere solo un Sentiero (possibilmente quello delle Carbonaie) senza unire anche la visita al Museo.

Nella passeggiata si partirà dalla domanda: “Che cosa è un bosco?”, per spingere gli alunni a fare e farsi domande su quanto li circonda. Lungo il sentiero ci si fermerà più volte per stimolare lo spirito di osservazione dei ragazzi, e per cercare di far uscire fuori (dalle piante o dal terreno o da semplici segni lasciati da animali o da eventi naturali ) quanto essi hanno letto sui libri o sentito dire da un insegnante o alla TV. Si faranno tante domande e si pungoleranno i sensi, quelli meno usati, per leggere tracce di animali che non riusciamo a vedere o per capire il significato di piccoli segnali ai quali, distrattamente, non prestiamo attenzione.

Nel Sentiero delle Carbonaie sarà comunque anche affrontato il “lato umano”: come la gente riuscisse a vivere con poco, prendendo dalla natura solo quello che veramente serviva, usando e riusando e modificando le “cose”, incidendo sulla natura poco più delle altre specie animali appartenenti allo stesso ecosistema.

Se poi si vuole unire anche la visita al Museo, gli aspetti legati alla vita degli uomini nel bosco e nei “poderi a bosco” si potranno approfondire ancora meglio.

 

Altre informazioni :

Indispensabili scarponcini, k-way, abbigliamento “a strati”. Zaino con

acqua, e spazio per metterci golf di troppo!. Se si ha il binocolo vale la pena portarlo. Consigliata lamacchina fotografica.

Da novembre a febbraio è meglio escludereil mercoledì, giorno in cui potrebbe essere in corso la caccia al cinghiale.

Una classe per volta.

Dove: Museo del Bosco di Orgia (Sovicille) e Sentieri circostanti

Durata/Periodo

In 3 ore si può: percorrere il sentiero delle Carbonaie opercorrere il Sentiero del Conte e visitare il Museo del Bosco. In 4 ore si può visitare il Museo del Bosco e fare il percorso delleCarbonaie.

 

NB: L’Ecomuseo offre laboratori di ampliamento, da svolgere in classe

Costo: 150€

 


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