Lo Statuto

Lo Statuto dell’Ecomuseo Borgo La Selva

Articolo 1

1.1 – E’ costituta nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l’Associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro denominata  “Ecomuseo Borgo La Selva” .

1.2 – l’Associazione ha sede sociale in Pod. La Casa – Monteguidi, 53031,  Casole d’Elsa (SI)

1.3 – L’Associazione ha durata illimitata

Articolo 2- Scopo

2.1 – L’Associazione  “Ecomuseo Borgo La Selva”  è un’organizzazione aconfessionale ed apartitica e non ha scopo di lucro.

2.2– L’Associazione  “Ecomuseo Borgo La Selva”  si propone di tutelare, valorizzare e promuovere il territorio della Val d’Elsa, Val di Merse, Montagnola Senese e loro naturali propaggini con lo scopo di istituire l’Ecomuseo Borgo La Selva. Ecomuseo è un processo dinamico con il quale le comunità conservano, interpretano e valorizzano il proprio patrimonio in funzione dello sviluppo sostenibile. Un ecomuseo è un patto tra la comunità e il proprio territorio (Trento, 2004: “Retilunghe: gli ecomusei e l’Europa”). Il Territorio deve essere inteso nel suo significato più ampio (paesaggio, natura, storia, cultura, memoria, folklore, tradizioni, fauna, flora, ecc.).

2.3– L’Associazione  “Ecomuseo Borgo La Selva”  si propone di coivolgere le comunità locali  nella descrizione e nell’elencazione delle loro proprie ricchezze, nel recupero del proprio saper fare, nella testimonianza dei propri ricordi  a tal fine di cercherà di redigere “Mappe di Comunità”, come base di partenza per la conoscenza della propria storia, della propria cultura e del proprio territorio;

2.4- promuovere la trasmissione della memoria dalle vecchie generazioni alle nuove;

2.5- promuovere lo sviluppo di attività produttive sostenibili, tradizionali e a basso impatto;

2.6- creare percorsi didattici per non-vedenti, ipo-vedenti, portatori di handicap motorio;

2.7- grazie alla progettazione dei Sentieri per tutti i Sensi, particolarmente utili per ipo- e non-vedenti, insegnare ai bambini ad impiegare al meglio anche tatto, olfatto, gusto, udito, e ad affinare la vista per la ricerca di tracce degli animali, segni di presenza, orme, ecc…

2.8- creare laboratori didattici per bambini, adulti, famiglie, per sviluppare la conoscenza dell’ambiente che li circonda, in senso più lato (natura, storia, cultura…)

2.9- insegnare a giovani e turisti il comportamento da tenere in un bosco, possibilmente facendolo insegnare dagli anziani;

2.10- creare legami con altri Ecomusei, sia italiani che esteri, per scambi di ogni tipo.

 

Articolo 3 – Oggetto  

3.1 – Per il raggiungimento dello scopo sociale l’Associazione si propone di:

a) raccogliere e gestire informazioni, dati, documenti e altro da catalogare e da predisporre per eventuali programmi di promozione o iniziative di valorizzazione;

b) svolgere servizi nel campo dell’analisi, della programmazione e della pianificazione ambientale per la conservazione, il recupero e la valorizzazione delle risorse territoriali;

c) produrre, pubblicare e distribuire stampa varia nel settore della editoria scientifica, naturalistica, didattica, turistica e di valorizzazione del territorio;

d) ideare, organizzare e realizzare, nel campo dell’educazione ambientale e nei processi di sviluppo sostenibile, corsi di insegnamento, seminari, convegni, congressi, campagne informative, mostre ed esposizioni;

e) svolgere consulenze didattico-educative alle scuole di ogni ordine e grado per programmi di educazione ambientale con percorsi formativi rivolti ai ragazzi e corsi di aggiornamento riservati agli insegnanti;

f) ideare, realizzare e gestire centri di formazione e di informazione ambientale e culturale;

g) svolgere attività di studio e di documentazione su ambiti di interesse naturalistico, storico, artistico e culturale, promuovendo ed organizzando visite di istruzione, escursioni guidate ed ogni altra iniziativa atta ad approfondire ed incentivare processi di conoscenza e di valorizzazione;

h) avviare attività culturali che promuovono l’informazione, il dibattito, la riflessione e le ipotesi operative su questioni di emergenza ecologica e su forme di sviluppo sostenibile;

i) favorire collegamenti e scambi di informazioni con le varie realtà istituzionali ed associative locali, regionali, nazionali ed internazionali, favorendo forme organizzate di cooperazione nei campi della didattica ambientale, del turismo e dell’economia sostenibile;

j) promuovere e valorizzare articoli e prodotti dell’agricoltura e dell’artigianato locale;

k) svolgere ogni altra attività inerente, affine e complementare alle precedenti.

3.2 – L’Associazione per il raggiungimento del proprio scopo sociale si avvarrà:

a) delle quote sociali versate dai soci;

b) dei contributi dello Stato, della Regione, di Enti locali, di Enti pubblici e privati;

c) dei contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

d) di elargizioni e donazioni;

e) di tutte le provvidenze ed agevolazioni di legge;

f) dei redditi derivati dal suo patrimonio;

g) degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività;

h) di entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Articolo 4 – Soci 

4.1 – L’Associazione non ha limitazioni nel numero di soci, la cui adesione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

4.2 – Possono essere soci sia persone fisiche che giuridiche interessate alle iniziative previste dall’oggetto sociale e non aventi interessi in contrasto con quelli dell’associazione “Ecomuseo Borgo La Selva”

4.3 – I soci possono essere:

a) Ordinari (quelli che versano la quota annua stabilita dal Consiglio direttivo);

b) Minori (i ragazzi che non avendo compiuto la maggiore età non possono votate in assemblea ma vengono coinvolti nelle attività proposte dal centro con speciali offerte a fronte di una quota ridotta rispetto a quella ordinaria);

c) Enti e Associazioni (le persone giuridiche che versano una quota maggiorata rispetto a quella ordinaria);

d) Sostenitori (quelli che oltre alla quota ordinaria stabilita dal Consiglio direttivo versano ulteriori

quote volontarie illimitate).

4.4 – Tutti i soci: Ordinari, Enti e Sostenitori durante le Assemblee hanno diritto di esprimere un

solo voto. I minori non possono votare e verranno iscritti in un libro soci separato.

 

 

Articolo 5 – Obblighi del socio 

Con l’adesione all’Associazione il socio si assume l’obbligo di:

a) versare annualmente la quota associativa;

b) osservare lo statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi

sociali;

c) partecipare in generale all’attività dell’Associazione per tutta la durata della sua permanenza

nella stessa;

d) il socio perde tale qualifica per comportamenti contrastanti con gli scopi dell’associazione e

per  grave inosservanza del presente Statuto. La decisione dell’esclusione è di competenza

del Consiglio Direttivo.

 

Articolo 6 – Diritti dei soci 

6.1 –  La qualità di socio si acquisisce di diritto dal giorno del versamento della quota sociale.

6.2 – Tutti i soci hanno pari dignità nei confronti dell’Associazione;

6.3 – Ciascun socio ha diritto a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione.

 

Articolo 7 – Patrimonio sociale 

7.1 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono

all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o

persone fisiche, dalle quote associative, dagli avanzi netti di gestione.

 

Articolo 8 – Quote associative 

8.1 – L’Assemblea delibera annualmente, su proposta del Consiglio direttivo, la quota di adesione

suddivisa in: Ordinaria, Minori, Enti e Associazioni.

8.2 – Le quote o i contributi associativi non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione.

8.3– Per l’anno 2009 sono fissate le seguenti quote associative:  Ordinaria € 20,00; Minori € 10,00; Enti e Associazioni € 50,00

 

Articolo 9 – Organi dell’Associazione 

Sono organi dell’associazione:

L’Assemblea dei soci;

Il Consiglio Direttivo;

Il Presidente;

Il Collegio dei revisori (se nominato)

tutti gli incarichi sono gratuiti.

 

Articolo 10 – Assemblea 

10.1 – L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione. E’ costituita dagli associati che hanno

versato la quota annuale. Deve essere convocata almeno una volta all’anno dal Consiglio direttivo

presso la sede sociale o altrove, purché in Italia.

10.2 – L’Assemblea delibera:

a) sulle linee guida dell’attività dell’Associazione;

b) sul bilancio d’esercizio e sul bilancio preventivo;

c) sulle quote annuali di associazione;

d) sulla destinazione di eventuali avanzi di gestione;

e) sui ricorsi dei soci avverso provvedimenti disciplinari inflitti dal Consiglio direttivo;

f) sulle modifiche da apportare allo Statuto;

g) sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione;

h) sulla devoluzione del suo patrimonio;

i) su tutte le materie di sua competenza previste dalla legge.

Inoltre l’Assemblea dei soci nomina il Consiglio direttivo, il Segretario e facoltativamente il Collegio

dei Revisori.

10.3 – L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente del Consiglio direttivo anche quando ne

sia fatta richiesta scritta motivata da almeno un terzo dei soci o da almeno la metà dei consiglieri.

In questo caso l’Assemblea andrà convocata entro un mese dalla ricezione della richiesta

motivata.

10.4 – La convocazione dell’Assemblea sarà effettuata mediante avviso scritto idoneo, ovvero fax,

mail o altro mezzo, ai soci ed ai membri del Collegio dei Revisori (se nominato) almeno 7 (sette)

giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’avviso dovrà indicare il giorno, l’ora ed il luogo

dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

10.5 – L’Assemblea ordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita quando siano

presenti o rappresentati i due terzi dei voti spettanti a tutti i soci, mentre in seconda convocazione

è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei voti spettanti ai soci intervenuti o rappresentati.

10.6 – Le modalità di voto sono stabilite dall’Assemblea. In ogni caso le deliberazioni

dell’Assemblea hanno luogo con voto palese: per alzata di mano, per appello nominale ovvero con

altro sistema, adottato dai presenti a maggioranza, che comunque garantisca l’evidenza del voto

espresso da ciascun socio.

10.7 – Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni che siano in regola con il

versamento delle quote sociali. Ciascun socio ha diritto ad esprimere un solo voto, qualunque sia

l’ammontare della sua partecipazione.

10.8 – I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente in Assemblea,

hanno facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta, da un altro socio che non rivesta

cariche in seno all’Associazione e che sia in regola con gli adempimenti verso il sodalizio.

Ciascun socio non può rappresentare più di due soci.

10.9 – L’Assemblea, di norma è presieduta dal Presidente dell’Associazione o dal suo vice.

 

Articolo 11 – Consiglio direttivo 

11.1 – Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di nove consiglieri,

scelti tra i soci, dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti. Nel caso in cui,

per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di due terzi, l’intero Consiglio

direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

11.2 – Il consigliere deceduto o impossibilitato a continuare il suo mandato per motivi di salute

verrà sostituito per cooptazione. Il Consiglio direttivo così composto rimarrà in carica sino alla

successiva assemblea. Tale norma viene applicata anche in caso di sostituzione di consiglieri

che, senza giustificato motivo, mancano a tre sedute consecutive del consiglio.

11.3 – Il Consiglio direttivo si riunisce su disposizione del Presidente oppure su richiesta di

almeno un terzo dei consiglieri, salvo diversa disposizione dei consiglieri stessi, ed è validamente

riunito se risulta presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni vengono adottate a

maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

11.4 – Il Consiglio direttivo elegge il Presidente ed il Vice presidente scegliendoli fra i suoi membri.

11.5 – Il Consiglio direttivo delibera:

a) sulle direttive per l’attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità

di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa;

b) sugli investimenti patrimoniali;

c) sull’importo delle quote annue di associazione;

d) sull’ammissione ed esclusione degli associati;

e) sull’attività e le iniziative dell’associazione e sulla sua collaborazione con altri enti;

f) sui progetti di bilancio preventivo e sul rendiconto finanziario;

g) sulle prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità;

h) sugli atti di amministrazione non espressamente riservati alla competenza dell’assemblea.

11.6 – Ai componenti il Consiglio direttivo non viene riconosciuto alcun compenso salvo il rimborso

spese documentate.

 

Articolo 12 

12.1 – Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione e svolge i seguenti

compiti:

a) assicura il buon funzionamento dell’Associazione;

b) verifica il rispetto dello Statuto e dei regolamenti;

c) da’ esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo;

d) valuta le proposte da sottoporre al Consiglio direttivo e adotta i provvedimenti di urgenza, salvo

riferirne al Consiglio direttivo;

e) firma gli atti dell’Associazione;

f) convoca l’Assemblea dei soci.

12.2 Al Presidente non viene riconosciuto alcun compenso salvo il rimborso delle spese documentate.

 

Articolo 13 – Collegio dei Revisori 

13.1 – L’assemblea dei soci può nominare il Collegio dei Revisori dei conti, composto da tre

membri eletti dall’Assemblea dei soci e scelti anche tra i non soci. Dura in carica tre anni ed i

suoi componenti possono essere rieletti. Non possono essere eletti revisori i membri del Consiglio

direttivo.

13.2 – I membri del Collegio dei Revisori provvedono al controllo generale dell’amministrazione

secondo le norme previste dalle disposizioni legislative in materia, redigono la relazione

riguardante il bilancio annuale, accertano la consistenza di cassa e di tesoreria e possono

procedere, in qualunque momento ad atti di ispezione e di controllo, singolarmente o

collegialmente.

13.3 – Il Collegio dei Revisori interviene anche quando ci sono controversie tra i soci per

l’interpretazione delle norme statutarie, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dal Consiglio

direttivo.

13.4 – I componenti del Collegio dei Revisori possono partecipare, anche singolarmente, alle

riunioni del Consiglio direttivo con voto consultivo.

13.5 – Ai componenti del Collegio dei Revisori viene riconosciuto un compenso per il lavoro svolto

sulla base delle disposizioni di legge in materia.

 

 

Articolo 14 – Esercizio sociale 

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

Articolo 15 – Bilancio 

15.1 – Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio direttivo deve predisporre il bilancio

consuntivo dell’esercizio precedente.

15.2 – Nei quindici giorni che precedono le assemblee per l’approvazione dei bilanci, gli stessi

devono restare depositati presso la sede dell’Associazione, a disposizione di tutti coloro che sono

interessati a prenderne visione.

 

Articolo 16 – Avanzi di gestione 

L’associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione nello svolgimento dell’attività

istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse. L’associazione non può distribuire utili o

avanzi di gestione, anche indirettamente, né fondi o riserve o capitale nel corso della vita della

stessa, salvo che la distribuzione non sia prevista da norme di legge.

 

Articolo 17 – Scioglimento  

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, nomina

uno o più liquidatori e dispone in ordine alla devoluzione del patrimonio.

 

Articolo 18 – Liquidazione 

In qualunque caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale residuo attivo della liquidazione dovrà essere devoluto ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 19 

Le modifiche al presente Statuto devono essere approvate dall’Assemblea dei soci con

almeno la metà dei voti spettanti a tutti i soci, sia in prima convocazione che in quelle successive.

 

Articolo 20 – Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia di associazioni non riconosciute.

 

Casole d’Elsa,5 Aprile 2009


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